Diciassettesima lettera aperta al sindaco di Milano

Una vertenza con il Comune di Milano e con ALER
Allora io dico: dovrebbero darci una casa adeguata.
Se ALER non le va bene, vada altrove
Si ricomincia da capo
Il regolare funzionamento dei serramenti in legno
Ero a letto e ho sentito che il vento mi batteva sulla faccia
Non credevo che morire fosse così difficile
A chi ci rivolgiamo?

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Quattordicesima lettera aperta al sindaco di Milano

Kaelarasi, Caelaras, Caelarasi, Caelarash
Ci siamo trovati nel capitalismo sfrenetico
Invece a questo sindaco forse forse potrei anche parlare
Ma voleva avere almeno un angolo con la sua scrivania
C’è rimasta la musica per lei come un sogno
I nostri giardini pensili
Le panchine del mio cortile…I care
Nella cosiddetta sinistra è raro che si chieda scusa
…ho posato il viso sul pulito

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Tredicesima lettera aperta al sindaco di Milano

ALER – perché dicono tutti: io non so niente
La competenza
Tutto c’è da dire qua
Per poter affrontare il mio sogno
Lavoravo solo e basta
Tutto quello che avevo fatto e progettato nella vita sta sparendo
Qualche parte deve essere sempre una possibilità
La vita che Dio mi ha dato, non è lui che mi sta chiamando, devo rimanere in vita, l’unica cosa che ho capito

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