Quattordicesima lettera aperta al sindaco di Milano

Kaelarasi, Caelaras, Caelarasi, Caelarash
Ci siamo trovati nel capitalismo sfrenetico
Invece a questo sindaco forse forse potrei anche parlare
Ma voleva avere almeno un angolo con la sua scrivania
C’è rimasta la musica per lei come un sogno
I nostri giardini pensili
Le panchine del mio cortile…I care
Nella cosiddetta sinistra è raro che si chieda scusa
…ho posato il viso sul pulito

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